Il Sacro Graal e Mantova


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Alla ricerca del Santo Graal nelle Terre dei Gonzaga.

Per due Millenni, Milioni di Pellegrini, Curiosi turisti

hanno potuto essere vicino al Santo Graal

senza sapere di esserlo.

Esiste un città, in Italia, che da quasi duemila anni custodisce

il “Sang Real”, I Sacri Vasi contenenti il Sangue del RE dei RE:

MANTOVA


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La Leggenda del Santo Graal

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I PROVENZALI Custodi della  "RIVELAZIONE" ("The Revelation 888 Code")

TRA MEROVINGI, CATARI E TEMPLARI

Dai discendenti ai custodi

Ne “Il Codice da Vinci” si parla di templari come custodi del segreto e dei Merovingi come il segreto in persona in quanto discendenti di Gesù e Maddalena ma non si parla di Catari, se non ricordo male, o meglio non vengono inseriti nell’ipotesi della Maddalena come Santo Graal. Nel libro dei tre ricercatori invece i Catari fanno la loro presenza. Questi sono collegati senza dubbio al mistero di Rennes le Chateau e secondo alcune ipotesi a due figure: quella di Leonardo da Vinci e quella di Giovanni Battista. In che modo ? ora ci arriviamo dato che in questa storia subentra una setta che è diventata famosa grazie al codice da Vinci: IL PRIORATO DI SION.  Ma iniziamo con ordine e partiamo dai re Merovingi possibili discendenti di Gesù e Maddalena.

Quello che si sa dei re Merovingi è molto poco e per molto poco mi riferisco al loro collegamento con il Santo Graal e tutto il resto. Nel Codice da Vinci si dice escono fuori solo tre elementi sui Merovingi che sono di grande interesse:

sono discendenti di Gesù e Maddalena

da loro poi si sviluppa la famiglia dei Saint-Clair (Chant Reagal, Sang Real)

avevano poteri simili a quelli di Gesù, come guarire con l’imposizione delle mani e parlare con gli animali. Al di là di ciò il Codice da Vinci non ci dice altro.

Il libro “Il Santo Graal”, invece, dice molte altre cose o, meglio, spiega in dettaglio quello che il Codice da Vinci spiega a livello “generico”, se cosi può essere chiamato.

La cosa più interessante la si trova proprio a Rennes le Chateau, la radice del mistero in questione, nel mio primo articolo su Rennes quando raccontai la storia dell’abate Sauniere e del suo segreto, tutto si basava sulle pergamene da lui trovate. Io ho descritto a grandi linee anche la scoperta delle pergamene, ma ora mostrerò nel dettaglio cosa contenevano queste pergamene.

Le prime due erano genealogie e le altre due erano testi scritti dal predecessore dell’abate Sauniere, ossia l’abate Antoine Bigou. Su queste pergamene sono in corso studi accurati e quindi non si è ancora fatto chiarimento. Nonostante il libro “Il Santo Graal” non lo dica, secondo alcune fonti le due pergamene contengono genealogie merovingie che vanno dal 681 al 1244 e dal 1244 al 1644. Apparentemente non dicono niente di che ma la curiosità è che due anni prima del 681, ossia il 679 è l' anno in cui mori Dagoberto II -un importantissimo re Merovingio -e il 1244 è l’anno in cui venne distrutta Montsegur, l’ultima e importante roccaforte Catara. Ecco quindi entrare in scena non solo collegamenti con i Merovingi ma anche con i Catari.

I Catari sono un gruppo di persone molto complesso e, prima di parlare di loro, altri due o tre elementi sui Merovingi- in collegamento con la chiesa di Rennes le Chateau -vanno detti.

Nel mio primo articolo ho mostrato la traduzione di una delle quattro pergamene. Le prime due, ossia quelle con le genealogie, non sono mai state rese pubbliche e questo è uno dei tanti misteri. Le altre due sono state rese pubbliche e ci sono decine di siti in cui trovarle. Grazie a diversi esperti, si è scoperto che entrambe nascondevano delle frasi segrete. La frase della prima pergamena è:

PASTORELLA NESSUNA TENTAZIONE CHE POUSSIN TENIERS HANNO LA CHIAVE PACE 681 SULLA CROCE E QUESTO CAVALLO DI DIO IO COMPLETO QUESTO DEMONE DEL GUARDIANO MEZZOGIORNO MELE BLU.

La frase della seconda pergamena era

A RE DAGOBERTO II E A SION APPARTIENE QUESTO TESORO ED EGLI E’ LA MORTO

Strane e interessanti allo stesso tempo queste frasi e, come potete notare, nella seconda compare il nome del re Merovingio ucciso in un attentato nella foresta di Woevres, vicino al palazzo reale di Stenay il 23 dicembre. Oltre al nome di Dagoberto II, compare anche il nome “Sion”, che ci fa pensare subito al Priorato di Sion, ma di quello ne parleremo dopo quindi andiamo avanti.

Un ultimo elemento sui Merovingi, in modo che poi andiamo a concentrarci sui Catari, l’ho trovato leggendo il secondo libro su Rennes le Chateau di Giorgio Baietti (che conosco personalmente) il quale è uno dei più grandi esperti nel mistero di Rennes le Chateau.

Nel 1975 era stata rubata una statua dalla chiesa di Rennes le Chateau, che riproduceva Irmina, figlia di re Dagoberto II e sorella di Sigiberto IV. La chiesa di Rennes le Chateau comunque contiene moltissimi altri elementi enigmatici e di questo ne parlerò meglio nel mio prossimo articolo.

Ora passiamo ai Catari, il quale ordine -come quello templare e come i re Merovingi - è avvolto nel mistero.

Il loro collegamento al mistero di Rennes le Chateau e quindi al Santo Graal si basa su diversi elementi. Il primo di essi e che salta subito all’occhio è la loro ultima roccaforte, ossia quella di Montsegur, andata distrutta il 15 marzo 1244, la quale si trova nella Francia Meridionale vicino a Rennes le Chateau.

Il secondo elemento l’ho trovato nel libro “La Storia Segreta di Lucifero” di Lynn Picknett. Esso è lo stesso libro in cui si parla di Maria Lucifera, di Giovanni visto come Lucifero e dei Luciferiani. In esso si parla anche delle SINAGOGHE DI SATANA. In poche parole esse erano i punti di adunanza dei Catari (grotte o caverne) presenti in Linguadoca (dove si trova Rennes le Chateau) e Provenza.

Il terzo elemento sta ne “Il Santo Graal” in cui si suppone che i sopravvissuti entrarono nell’ordine templare; cosa che, per quanto curiosa e strana possa sembrare, ha diversi elementi che la indicherebbero. Per spiegare meglio la questione, ossia il collegamento tra catari e templari, torniamo alle due figure accennate all’inizio dell’articolo, ossia Leonardo da Vinci e Giovanni Battista.

Sono venuto a conoscenza del collegamento tra i due attraverso un documentario in cui si ipotizzava che Leonardo fosse un Cataro. La cosa mi sorprese in quanto io stavo lavorando sulla sua misteriosa posizione di gran maestro del Priorato di Sion, uno dei tanti elementi chiave del Codice da Vinci, ma l’ipotesi fu molto interessante. In base a ciò, i Catari veneravano Giovanni Battista e quest’ultimo, se non il suo simbolo (ossia l’indice puntato verso l’alto), compariva in molte opere di Leonardo come ad esempio L’ultima cena (un apostolo alla sinistra di Gesù brandisce l’indice davanti al volto di quest’ultimo ad indicare un monito), L’adorazione dei Magi (dove una persona fa il gesto del Battista), La Vergine delle rocce (nel quale compare il Battista senza indice alzato, ma il quadro è di estrema importanza) e un dipinto che ritrae solamente il Battista. Quindi da Vinci era molto legato alla figura del Battista. Leggendo poi il libro “La Rivelazione dei Templari” di Lynn Picknett e Clive Prince, ho saputo che, al di là dei Catari, anche i templari adoravano Giovanni Battista e forse più dei Catari stessi.

Sembra incredibile eppure i Merovingi, i Catari, i Templari, Gesù, Giovanni Battista, la Maddalena, la figura di Lucifero e tante altre cose vanno a collegarsi.

È vero che sui Catari ho mostrato solo i collegamenti con il mistero di Rennes le Chateau ma, prima o poi, farò un articolo solo per loro con tutte le informazioni possibili.

Ora passiamo ai templari ed anche su di loro mi limiterò a mostrare i collegamenti con il mistero in questione. Al di là della loro adorazione verso il Battista e la Maddalena, vi è un elemento che merita moltissima attenzione, ossia la Via Crucis della chiesa di Rennes le Chateau, la quale va in senso antiorario quando dovrebbe andare in senso orario e secondo alcuni studiosi questa caratteristica della Via Crucis che va in senso antiorario, è tipica dei templari. Qualche giorno fa- parlandone con Giorgio Baietti -ne ho avuto la conferma. Sembra che i templari mettessero la Via Crucis in senso antiorario per indicare che le cose erano l’esatto opposto di quello che la chiesa cristiana diceva. A conferma di ciò, il fonte battesimale che doveva avere Giovanni sotto l’alfa e Gesù sotto l’omega, aveva l’opposto. Un altro elemento contrario di origine templare. A questo ritorniamo al Codice da Vinci e notiamo che in esso i Templari sono il braccio armato del Priorato di Sion del quale, secondo alcuni documenti noti come “Dossier Secret”, faceva parte anche il famoso pittore rinascimentale Leonardo da Vinci.

Sui templari ho detto poco ma allo stesso tempo tanto perché i due elementi da me citati fanno capire la grande importanza che l’ordine ha nel mistero di Rennes le Chateau.

Ora passiamo al famoso Priorato di Sion. Su questa misteriosissima setta segreta se ne è parlato tanto ma le informazioni sono poche e oscillano tra il vero e il falso.

Stabilire un data di origine e soprattutto un origine di questa setta o organizzazione è una della cose più difficili sulla quale sia io sia molti esperti stiamo lavorando.

Non posso certo dire “è sbucata fuori dal nulla” e quindi per ora mi limiterò al primo elemento in cui mi sono imbattuto e che secondo alcune fonti è stato il primo elemento che ha fatto conoscere la setta a tutto il mondo. Nel 1975 vennero depositati presso la Biblioteca Nazionale di Parigi alcuni documenti meglio noti come “Dossier Secret” e in essi faceva la sua comparsa il famoso Priorato di Sion.

Nel libro “ Il Santo Graal” fa la sua comparsa la possibile lista, forse incompleta, dei Gran Maestri del Priorato:

 

Jean de Gisors

1188-1220

Marie de Gisors

1220-1266

Guillaume de Gisors

1266-1307

Edouard de Bar

1307-1336

Jeanne de Bar

1336-1351

Jean de Saint-Clair

1351-1366

Bianche d'Evreux

1366-1398

Nicolas Flamel

1398-1418

Rene d'Anjou

1418-1480

Iolande de Bar

1480-1483

Sandro Filipepi

1483-1510

Léonard de Vinci

1510-1519

Connétable de Bourbon

1519-1527

Ferdinand de Gonzague

1527-1575

Louis de Nevers

1575-1595

Robert Fludd

1595-1637

J. Valentin Andrea

1637-1654

Robert Boyle

1654-1691

Isaac Newton

1691-1727

Charles Radclyffe

1727-1746

Charles de Lorraine

1746-1780

Maximilien de Lorraine

1780-1801

Charles Nodier

1801-1844

Victor Hugo

1844-1885

Claude Debussy

1885-1918

Jean Cocteau

1918-

In un altro sito, in modo da essere più preciso, vengono spiegati meglio questi “dossier segreti”. Ecco un brano del sito:

“Per dossier segreti si tratta di una raccolta di sette documenti di varia lunghezza (in totale, meno di 50 pagine) depositati presso la Bibliotheque tra il 1964 e il 1967. Le carte trattano argomenti quali il Priorato di Sion, il mistero di Rennes le Chateau, Maria Maddalena e i Merovingi. Il loro fine è dimostrare l’esistenza del Priorato e la sua funzione di custodi di segreti storici ed esoterici, alla cui natura, tuttavia, fanno solo qualche vago accenno. Qualunque utente della biblioteca nazionale può visionare gli originali. Inoltre ne esistono edizioni anastatiche più accessibili, pubblicate negli anni novanta dal ricercatore francese Pierre Jarnac. Forse oggi sono esaurite ma in Francia sono state ampiamente disponibili.”

Secondo la maggior parte delle fonti questi documenti sono dei falsi messi li da Pierre Plantard (personaggio molto misterioso) e dal suo amico Philippe de Chérisey. Loro sarebbero anche coinvolti nel mistero di Rennes le Chateau ed anche su questo va fatto un articolo a parte, in quanto la faccenda è ancora oggetto di studio.

Nonostante sui documenti aleggi il sospetto della falsità, ci sono elementi veritieri. Ad esempio Leonardo da Vinci conosceva molto bene il Botticelli, soprattutto perché furono entrambi apprendisti presso il Verrocchio. Oltre a ciò, tra il 1515 e il 1517 Leonardo, nelle qualità di ingegnere militare, seguì l'esercito di Carlo di Montpensier e di Borbone, connestabile di Francia, viceré di Linguadoca e di Milano. Nel 1518 si stabilì nel castello di Cloux, non lontano dal connestabile che viveva ad Amboise. Guarda caso Botticelli è stato gran maestro prima di Leonardo e dopo quest’ultimo, gran maestro del priorato lo è stato il connestabile di Borbone. Queste due informazioni le ho prese da “Il Santo Graal”. Quindi ammettendo che i documenti siano falsi, chi li ha creati si è basato su elementi veri.

Al di là di ciò, se sia esistita una setta simile e se Leonardo da Vinci ne abbia fatto parte è ancora oggetto di studio.

Per quanto riguarda i Merovingi, i Catari e i Templari legati al mistero di Rennes le Chateau, ho mostrato quasi tutti (se non tutti) i collegamenti con il mistero. Il mio prossimo articolo parlerà delle pergamene scoperte da Sauniere, dal viaggio fatto a Parigi e delle modifiche fatte alla chiesa. Anche in questo frangente ci saranno tante cose interessanti che si collegheranno ai primi due articoli.

(Lombardi David)

I parte Rennes-le-Chateau:novità sul mistero (D. Lombardi)

Fonti:

Il Santo Graal – M.BaigentR.LeighH.Lincoln – Mondadori

La storia segreta di Lucifero – Lynn Picknett, Newton Compton Editori

La rivelazione dei Templari – Lynn Picknett e Clive Prince, Sperling Paperback

 

Sezioni correlate in questo sito:

Visita a Rennes le Chateau (Uberti-Coluzzi)

Da Rennes le Chateau al Codice da Vinci:un secolo di giochi letterari e polemiche storiche (di  M.A. Iannaccone)

Giardini di Sauniere (L. Zemiti)

Tra Rennes le Chateau e la Maremma (C. Cinquemani Dragoni)

Mistero o mito?